La vera cura del gioiello inizia nel momento in cui lo si toglie, non quando lo si indossa.

Pietre preziose & semipreziose

Guida alle gemme

Ogni pietra ha una struttura cristallina, una durezza e una sensibilità chimica diverse. Ciò che preserva un diamante può danneggiare irrimediabilmente uno smeraldo

Diamante

La pietra più dura in natura (10 Mohs) tollera la pulizia con ultrasuoni e vapore. Tuttavia, anche i diamanti accumulano oli cutanei: un bagno periodico in acqua calda con detergente neutro lo mantiene inalterato.

Smeraldo

Quasi tutti gli smeraldi sono trattati con resine o olii per occultare le naturali inclusioni. Gli ultrasuoni e il calore sciolgono questi trattamenti. Pulire esclusivamente con acqua fredda e panno morbido.

Rubino & Zaffiro

Corindoni tra le gemme più resistenti (9 Mohs). I rubini e zaffiri sopportano gli ultrasuoni se non trattati. L’acqua tiepida con sapone neutro rimane però sempre la scelta più sicura per la pulizia quotidiana delle gemme.

Perla

Organica e delicata, la perla è intaccata da acidi, profumi e sudore. Indossarla sempre per ultima e riporla per prima. Passare con un panno umido dopo ogni utilizzo; non immergerla mai in acqua.

Opale

Contiene dal 5 al 20% d’acqua. Sbalzi termici, aria secca e ultrasuoni possono causare screpolature interne. Conservare in ambiente a umidità controllata, lontano da fonti di calore.

Turchese & Corallo

Pietre porose che assorbono cosmetici, oli e cloro alterando permanentemente il colore. Evitare qualsiasi contatto con liquidi chimici. Pulire solo con panno asciutto e conservare separatamente.

Ametista & Citrino

Quarzi di buona durezza (7 Mohs), sensibili però all’esposizione prolungata alla luce solare che ne sbiadisce la tonalità. Conservare in scatoline opache o in velluto.

Tanzanite

Pietra tricromatica di straordinaria rarità e moderata durezza (6,5–7 Mohs). Evitare gli ultrasuoni. Temperatura e ultrasuoni possono alterare la termica della pietra. Pulizia solo manuale con acqua tiepida.

Tormalina

Gemma ricca di sfumature, dotata di buona durezza (7–7,5 Mohs). Pulizia delicata con acqua tiepida e sapone neutro. Evitare bruschi sbalzi di temperatura che possono provocare fratture interne.

Regole essenziali

Quattro principi di conservazione

Separazione
Conservare ogni pezzo separato per evitare graffi. Il diamante — il più duro — può rigare qualunque altra gemma.

Luce & Calore
Evitare esposizione diretta alla luce solare prolungata: sbiadisce le pietre colorate e altera le placcature.

Chimica
Indossare i gioielli dopo profumo, trucco e crema. La regola è semplice: prima la pelle, poi il gioiello.

Revisione
Far controllare almeno una volta all’anno le incastonature, i chiusini e le saldature da un gioielliere esperto.

L’arte di preservare la bellezza

Un gioiello di pregio non è semplicemente un ornamento: è un frammento di tempo fermato, di luce catturata nella materia. Custodirlo significa prolungarne la vita e la lucentezza, rispettando la natura dei materiali da cui è stato tratto.

Metallo nobile

Oro

L’oro nella sua purezza è inossidabile, ma le leghe — 18 o 14 carati — contengono metalli che possono opacizzarsi nel tempo. Pulire con un panno in microfibra dopo ogni uso è il primo gesto di cura.

Per una pulizia più profonda, immergere brevemente in acqua tiepida con una goccia di sapone neutro, sfiorare con un pennellino morbido tra le incastonature, risciacquare e asciugare su un panno pulito.

Evitare candeggina e prodotti abrasivi: deteriorano le leghe e possono allentare le incastonature.

Metallo nobile

Argento

L’argento è il metallo più sensibile all’ambiente: l’anidride solforosa dell’aria forma solfuro d’argento, quella patina grigiastra che tende ad accumularsi nelle zone più lavorate.
Conservarlo avvolto in tessuto antiossido o in appositi sacchetti sigillati rallenta notevolmente l’annerimento. Per lucidarlo, impiegare esclusivamente creme specifiche per argento, mai prodotti multiuso.

Non esporre a profumi, lacca per capelli o calore eccessivo.

Metallo prezioso

Platino

Il platino è il più durevole dei metalli preziosi: non si ossida, non sbiadisce. Nel tempo però tende a sviluppare una patina vellutata — il cosiddetto finish satin — molto apprezzata dagli intenditori.

Per chi preferisce la lucentezza originale, una pulizia periodica con soluzione a ultrasuoni presso il proprio gioielliere è il trattamento ideale.

Placcatura

Oro Rosa & Vermei

I gioielli placcati — vermeil in argento dorato o gold-filled — richiedono attenzioni particolari poiché lo strato superficiale è delicato e non ricostituibile a casa. Indossarli dopo aver applicato cosmetici, conservarli separati dagli altri pezzi e asciugarli sempre prima di riporli sono abitudini che ne prolungano considerevolmente la vita.

La placcatura non è ripristinabile domesticamente: rivolgersi a un orafo di fiducia

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